Italia in zona rossa o arancione a Natale E’ impossibile avere un controllo capillare del territorio.

  • 15/12/2020

Italia in zona rossa o arancione a Natale

E’ impossibile  avere un controllo capillare del territorio, mentre i dati dei contagi restano preoccupanti. Decisione finale del Governo tra oggi e domani.

Saranno i tecnici a decidere in base a dati oggettivi come trascorreremo le prossime festività natalizie. E la linea, a quanto sembra, sarà durissima. Si profila una sorta di lockdown che interesserà i giorni prefestivi e festivi di tutto il periodo natalizio con misure restrittive pari a quelle delle zone rosse o, nell’ipotesi migliore, di quelle arancioni. La decisione finale sarà presa sicuramente mercoledì mattina, dopo che il Comitato tecnico scientifico avrà formulato una proposta che l'esecutivo dovrà vagliare per poi decidere. 

I tecnici hanno lanciato, a quanto pare  un chiaro messaggio, nel corso della riunione con il premier Giuseppe Conte e i capi delegazione di maggioranza, è  : non possono essere accettate 'defezioni' o 'leggerezze' perché a gennaio non possiamo rischiare un aumento della curva del contagio da coronavirus, che vedrebbe compromesso anche il piano vaccini. L’ analisi  del Comitato tecnico scientifico si basa sull'impossibilità di avere un controllo capillare del territorio, mentre i dati dei contagi restano preoccupanti.  Al vaglio - dopo le immagini delle vie dello shopping gremite di domenica scorsa e il pericolo di un assalto a treni e aerei per gli spostamenti di milioni di italiani - anche la chiusura del week end del 19 e 20 dicembre.

La stretta proposta dal Cts è musica per le orecchie dei "rigoristi" che compongono il governo. Primo fra tutti il ministro della Salute, Roberto Speranza, che rinnova l'appello a "non vanificare gli sforzi" delle ultime settimane, ribadendo la necessità per il governo di valutare misure che "possono essere utili e ci possono aiutare, soprattutto nelle settimane delle vacanze di Natale, ad evitare che arrivi una terza ondata e una nuova recrudescenza". È evidente che molti esercenti in caso di cambio di programma si troverebbero costretti a chiedere ulteriori sostegni economici, eventualità già sul tavolo del governo e che sarà vagliata prima dell'incontro con le Regioni.

I contenuti del Dpcm  attualmente in vigore

  • SPOSTAMENTI TRA REGIONI - Sono vietati dal 21 dicembre al 6 gennaio, salvo i casi di lavoro, necessità e salute e per fare ritorno a residenza, domicilio o abitazione. Ci si potrà spostare da una regione all'altra quindi fino al 20 gennaio, tenendo conto delle attuali fasce di colore, il cui sistema viene mantenuto.
  • SPOSTAMENTI TRA COMUNI - Vietati a Natale, il 26 e a Capodanno, salvo i casi di lavoro, necessità e salute o il rientro a residenza, domicilio o abitazione.
  • SECONDA CASA - Si può raggiungere se si trova nella stessa Regione, tranne che il 25 e 26 dicembre e il primo gennaio, quando saranno vietati anche gli spostamenti al di fuori del proprio comune.
  • SHOPPING - Fino all'Epifania i negozi resteranno aperti tutti i giorni fino alle ore 21 per diluire la presenza di acquirenti in più ore della giornata. I centri commerciali resteranno invece chiusi nei fine settimana.
  • RISTORANTI - Saranno sempre aperti a pranzo, anche a Natale, Santo Stefano, a Capodanno e alla Befana, ma al tavolo non potranno sedere più di quattro persone. Restano la consegna a domicilio e l'asporto fino alle 22. I bar e gli altri locali di somministrazione saranno aperti dalle 5 fino alle 18 in zona gialla.
  • PRANZO E CENA DI NATALE - Si raccomanda di festeggiare solo con familiari conviventi e non è stato indicato un numero massimo di commensali.
  • COPRIFUOCO - Resta in vigore per tutte le festività il divieto di uscire senza giustificato motivo dalle 22 alle 5 del mattino seguente.
  • CAPODANNO - Il primo gennaio invece il coprifuoco durerà fino alle 7 del mattino e non fino alle 5.
  • ALBERGHI - Gli hotel potranno restare aperti, ma i ristoranti all'interno delle strutture saranno chiusi la sera di Capodanno. Sarà possibile trascorrere il veglione solo in camera, ordinando la cena. -
  • SCI - Gli impianti sciistici resteranno chiusi fino al 6 gennaio, si potrà tornare a sciare a partire dal 7.
  • CROCIERE - Sono sospese dal 21 dicembre al 6 gennaio.
  • VIAGGI - Dopo un viaggio all'estero resta la quarantena di 14 giorni al ritorno, dai Paesi per i quali è prevista.
  • MESSE - Le funzioni religiose della notte del 24 dicembre saranno svolte in orario da permettere ai fedeli di tornare a casa prima del coprifuoco. Inoltre verranno celebrate più messe a Natale per diluire la presenza di fedeli ed evitare assembramenti.
  • SPORT - Fino al 15 gennaio si potranno disputare solo incontri e gare di "alto livello". L'attività sportiva e motoria individuale resta permessa, mantenendo la distanza.
  • CINEMA E TEATRI - Resteranno chiusi per tutte le festività. 

 

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